Medicare e assicurazione Australia
Come funziona davvero l’accordo sanitario tra Italia e Australia (Medicare per 6 mesi) e perché partire senza una polizza viaggio privata espone a spese altissime.
Organizzando un viaggio dall’altra parte del mondo in autonomia, subito dopo aver richiesto il visto turistico eVisitor 651 molti viaggiatori italiani scoprono l’esistenza di un Accordo bilaterale di assistenza sanitaria tra Italia e Australia (Reciprocal Health Care Agreement – RHCA) e si chiedono: “Allora posso risparmiare i soldi dell’assicurazione sanitaria privata?”.
La risposta onesta, dopo aver studiato a fondo le regole ufficiali di Services Australia prima della nostra partenza, è un deciso no: l’accordo Medicare è un paracadute pubblico utilissimo per le prime cure d’urgenza, ma lascia scoperte proprio le voci più costose in assoluto in caso di imprevisto serio, a cominciare dalle ambulanze e dal rimpatrio sanitario in Italia.
Cosa copre Medicare e cosa no
| Prestazione o imprevisto | Accordo Medicare (Italia–Australia) | Assicurazione viaggio privata |
|---|---|---|
| Durata massima per cittadini italiani | Fino a 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese | Tutta la durata della polizza sottoscritta |
| Pronto soccorso e ricovero urgente | Coperto come paziente pubblico negli ospedali statali | Coperto (anche strutture private convenzionate con pagamento diretto) |
| Trasporto in ambulanza o elisoccorso | NON coperto (a pagamento quasi ovunque, costi altissimi) | Coperto al 100% entro il massimale medico |
| Rimpatrio sanitario aereo in Italia | NON coperto in nessun caso | Coperto (voce fondamentale oltre i 15.000 km da casa) |
| Cure dentistiche d’urgenza e cliniche private | NON coperte | Coperte secondo le condizioni di polizza |
| Smarrimento bagagli e annullamento volo | Nessuna copertura | Includibili nel pacchetto multirischi |
1. Come funziona l’accordo RHCA
Grazie al Reciprocal Health Care Agreement tra la Repubblica Italiana e il governo australiano, i cittadini italiani residenti in Italia che entrano in Australia con un visto temporaneo valido hanno diritto alle cure mediche urgenti e necessarie (quelle che non possono attendere il rientro in patria) alle stesse condizioni dei residenti australiani iscritti al sistema pubblico Medicare.
Attenzione però a una particolarità specifica per l’Italia: mentre per altri Paesi convenzionati la copertura dura quanto il visto, per i viaggiatori italiani il diritto a Medicare vale per un massimo di 6 mesi consecutivi dal giorno in cui si mette piede in Australia. Per dimostrare il vostro diritto in caso di bisogno dovete avere sempre con voi tre documenti fisici: il passaporto italiano, la Tessera Sanitaria (TEAM) in corso di validità (controllate la data di scadenza sul retro prima di partire!) e la copia della conferma del visto elettronico.
2. Il nodo critico delle ambulanze
Il dettaglio che sorprende quasi tutti gli europei è che in Australia il trasporto in ambulanza non è gratuito e non fa parte di Medicare. Nella maggioranza degli stati che si toccano in un viaggio classico — Nuovo Galles del Sud (Sydney), Victoria (Melbourne), South Australia (Adelaide e Kangaroo Island) e Northern Territory (Uluru) — chiamare un’ambulanza comporta una fattura salata calcolata a chiamata più tariffa chilometrica.
In città una semplice uscita in ambulanza verso l’ospedale supera facilmente gli 800–1.200 AUD, ma se un malore o un infortunio capita lungo una strada costiera isolata o nel deserto rosso dell’Outback, dove interviene l’eliambulanza o il celebre Royal Flying Doctor Service, il conto può raggiungere diverse migliaia di dollari. Da solo, questo aspetto giustifica ampiamente i 60–90 € di una buona assicurazione sanitaria di viaggio.
3. Visite mediche e farmaci
Se durante la vacanza avete bisogno di un medico generico (chiamato GP – General Practitioner) per una febbre, un’otite o una ricetta, cercate uno studio medico che esponga la dicitura “Bulk Billing”: presentando passaporto e Tessera Sanitaria italiana la visita viene addebitata direttamente a Medicare senza anticipare contanti. Se invece lo studio non applica il bulk billing, si paga la parcella sul momento (spesso 80–120 AUD) e si può chiedere il rimborso parziale previsto dalle tabelle Medicare tramite Services Australia.
Lo stesso vale per le medicine con prescrizione rientranti nella lista pubblica PBS (Pharmaceutical Benefits Scheme), acquistabili a tariffa calmierata in farmacia (Chemist o Pharmacy). Restano invece totalmente a carico del turista i dentisti, l’ottico, la fisioterapia e qualunque ricovero in clinica privata.
4. Come scegliere la polizza giusta
Quando confrontate i preventivi per integrare Medicare nel vostro budget di viaggio in Australia, non fermatevi al prezzo più basso ma verificate quattro clausole essenziali nel fascicolo informativo:
- Pagamento diretto delle spese ospedaliere (e non solo a rimborso al rientro) con centrale operativa in italiano attiva 24 ore su 24;
- Massimale spese mediche elevato (almeno 1–2 milioni di euro o illimitato, vista la distanza e i costi delle terapie intensive extraeuropee);
- Rimpatrio sanitario e rientro anticipato inclusi senza sottolimiti ridotti: un trasferimento medicalizzato dall’Australia all’Europa può superare i 50.000 €;
- Franchigia zero (o molto bassa) anche sulle spese ambulatoriali e sul trasporto in ambulanza terrestre o aerea.