Great Ocean Road da Melbourne
Guida pratica per percorrere la Great Ocean Road partendo da Melbourne: le tappe da Torquay ai 12 Apostoli, quanto tempo serve e come organizzarsi.
Quando si soggiorna per qualche giorno a Melbourne, nello stato del Victoria, c’è un nastro d’asfalto che richiama viaggiatori da ogni angolo del mondo: la Great Ocean Road (strada statale B100). Costruita tra il 1919 e il 1932 dai soldati australiani rientrati dalla Prima Guerra Mondiale come monumento ai caduti, questa strada panoramica corre per oltre 240 chilometri lungo la costa sud-orientale, abbracciando scogliere a picco sull’Oceano Meridionale, spiagge leggendarie per il surf, foreste di eucalipti dove vivono i koala selvatici e i celebri faraglioni calcarei dei Dodici Apostoli (Twelve Apostles).
Che decidiate di affrontarla noleggiando un’auto per due giorni o partecipando a un’escursione guidata in partenza dal centro di Melbourne, pianificare bene le soste è fondamentale per non arrivare ai punti panoramici più belli con il sole già tramontato.
Tabella tappe e distanze da Melbourne
| Tappa lungo la Great Ocean Road | Distanza da Melbourne | Cosa vedere e perché fermarsi |
|---|---|---|
| 1. Torquay e Bells Beach | ~105 km (1h 20m) | Inizio ufficiale della Great Ocean Road, capitale australiana del surf e scogliere di Bells Beach |
| 2. Memorial Arch e Lorne | ~140 km (2h 00m) | Foto di rito sotto l’arco storico in legno, passeggiata sul molo e cascate Erskine Falls |
| 3. Kennett River e Apollo Bay | ~190 km (2h 45m) | Avvistamento koala selvatici sugli eucalipti lungo Grey River Road e sosta pranzo sul mare |
| 4. Great Otway National Park | ~215 km (3h 15m) | Foresta pluviale temperata di Maits Rest e storico faro bianco di Cape Otway (1848) |
| 5. Gibson Steps e 12 Apostoli | ~275 km (4h 15m along coast) | Scalinata nella falesia fino alla spiaggia oceanica e belvedere sui faraglioni dei Twelve Apostles |
| 6. Loch Ard Gorge e Port Campbell | ~285 km (4h 30m) | Gola spettacolare legata al naufragio del 1878, London Bridge e rientro rapido via entroterra (A1, ~3h) |
In giornata o in due giorni?
La prima scelta da fare quando si disegna il proprio itinerario di viaggio in Australia riguarda il tempo da dedicare alla costa del Victoria. Percorrere l’intera Great Ocean Road da Melbourne fino a Port Campbell seguendo tutte le curve costiere richiede oltre quattro ore e mezza di guida solo all’andata, a cui vanno aggiunte le soste fotografiche e circa tre ore per rientrare a Melbourne in serata lungo l’autostrada interna (Princes Highway A1 via Colac).
Se avete i giorni contati, come capita spesso quando si vogliono includere anche Sydney, Melbourne, Uluru e Kangaroo Island in due settimane, l’escursione in giornata resta fattibilissima: in questo caso vi consigliamo di partire prima delle 7:30 del mattino (o di affidarvi a un tour in minibus per non dover guidare 600 km al buio). Se invece avete due giorni a disposizione, dormire una notte ad Apollo Bay o a Port Campbell vi regalerà lo spettacolo dei Dodici Apostoli al tramonto e all’alba, quando i pullman turistici sono già ripartiti.
Da Torquay ad Apollo Bay
Usciti da Melbourne attraverso il West Gate Bridge e superata Geelong, l’aria cambia profumo appena si arriva a Torquay. Qui nascono i marchi storici del surf australiano e poco più avanti si apre l’anfiteatro naturale di Bells Beach, dove le onde lunghe dell’oceano attirano surfisti in muta anche in pieno inverno australe.
Superato il Memorial Arch at Eastern View (dove una targa racconta la fatica dei reduci che scavarono la scogliera con picconi e carriole), la strada diventa un susseguirsi di curve affacciate sull’acqua turchese. Tra la cittadina balneare di Lorne e il porto peschereccio di Apollo Bay, segnatevi una sosta imperdibile a Kennett River: imboccando a piedi i primi centinaia di metri di Grey River Road e alzando lo sguardo tra i rami degli eucalipti della manna, è facilissimo scorgere i koala selvatici intenti a dormire o brucare le foglie a pochi metri da terra.
I 12 Apostoli e Loch Ard Gorge
Dopo Apollo Bay la strada lascia temporaneamente il mare per attraversare le felci giganti e gli altissimi eucalipti del Great Otway National Park, per poi riaprirsi improvvisamente sul tratto più drammatico della costa: la Shipwreck Coast (Costa dei Naufragi), protetta dal Port Campbell National Park.
Prima ancora di raggiungere il centro visitatori principale, fermatevi ai Gibson Steps: se la marea e il mare lo consentono, gli 86 gradini scolpiti nella parete verticale vi portano direttamente sulla sabbia, ai piedi di due giganteschi pilastri di roccia alti settanta metri (chiamati dalla gente del posto Gog and Magog). Pochi minuti più avanti si aprono le passerelle panoramiche dei Dodici Apostoli: oggi i faraglioni rimasti in piedi davanti alla falesia sono sette (l’erosione del vento e delle onde continua a modellare la costa millimetro dopo millimetro), ma la vista della roccia dorata battuta dalla schiuma bianca toglie il fiato. Non ripartite senza aver visitato anche Loch Ard Gorge, tre chilometri più a ovest, dove due lingue di roccia racchiudono una baia riparata in cui nel 1878 si salvarono gli unici due superstiti del veliero Loch Ard.